Buona notizia per tutti quelli che non hanno fatto in tempo – la deadline era dicembre 2011 - a presentare la documentazione per ottenere gli incentivi sui lavori di ristrutturazione edilizia. Niente è andato perduto. Le detrazioni del 55% sono state rinnovate. La decisione fa parte del decreto Salva Italia, e non del Cresci Italia, che entrerà operativo tra poco. E’ un piccolo particolare, ma che fa sperare che ulteriori misure a beneficio di questo settore possa ancora arrivare. Le detrazioni che, come noto, saranno applicate a tutti gli interventi di efficienza energetica realizzati nel campo dell’edilizia, tra cui la sostituzione di infissi e caldaie, l’isolamento di tetti e pareti e l’installazione di pannelli solari, sono una ventata di ossigeno anche per il settore del rinnovabile.
Ricordiamo, infatti, che tra le opere di edilizia che godranno delle misure incentivanti, figurano le ristrutturazioni di serramenti e infissi, caldaie a condensazione, pompe di calore, la coibentazione di pareti e coperture, ma anche delle caldaie a biomassa, dei pannelli solari e delle opere di riqualificazione globale. Per poter usufruire delle detrazioni si dovrà scegliere il professionista adatto allo svolgimento dei lavori interessati e chiedere di poter visionare gli interventi che riducano le dispersioni termiche e per i quali possano poi essere offerte documentazioni valide. Dopo la realizzazione dei lavori, il cliente che ha richiesto l’esecuzione dei lavori dovrà pagare il professionista tramite bonifico bancario o postale. A seguito del pagamento sarà necessario conservare ogni ricevuta, sia quella del pagamento che la fattura (compresa di qualificazione energetica e asseverazione del professionista).
Entro 90 giorni dal termine dei lavori sarà compito del cliente inviare telematicamente all’Enea (qui il link) una copia dell’attestato di certificazione (o una qualificazione energetica) e una scheda informativa. Dopo aver inviato la documentazione il cliente potrà visionare e conservare la ricevuta automatica emessa dopo l’invio (questa sarà utile durante un eventuale controllo dell’Agenzia delle Entrate). Sempre a compito del cliente sarà poi la detrazione del 55% che avverrà durante la dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono stati realizzati i lavori di ristrutturazione.
Come rispettare le numerose restrizioni proposte nel decreto e come attuare al fine di poter godere delle detrazioni? Per trovare soluzione alle vostre domande vi consigliamo di consultare la sezione FAQ del sito Enea (sito aggiornato al 7 gennaio 2012).
Via| Guadagnorisparmiando
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